Storia
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  • L’AFI - Associazione dei Fonografici Italiani, rappresenta e tutela gli interessi delle Piccole e Medie imprese di produttori audio, video ed editoriali, gestendo e ripartendo i diritti connessi loro spettanti per legge secondo metodi di trasparenza e correttezza ottemperando ai criteri fissati dagli standard di certificazione ISO 9001 : 2000 n°4377 e operando per promuovere le loro attività in Italia e all’estero.

    L’AFI si caratterizza, infatti, per la centralità del proprio ruolo a tutela e difesa della cultura musicale italiana, difendendone il valore e promuovendone il sostegno presso le Istituzioni politiche nazionali e comunitarie.

    La nascita dell’A.F.I. risale al 14 novembre 1933, quando a Roma le più importanti aziende discografiche italiane dell’epoca con a capo la Ricordi fondarono la “Federazione Internazionale Italiana dell’Industria Fonografica” ; ma l’avvento della II guerra mondiale ne interruppe l’attività. Sarà il 1 ottobre 1948 il giorno in cui si darà vita definitivamente all’A.F.I. – Associazione dei Fonografici Italiani per iniziativa di sette aziende: La Voce del Padrone – Columbia – Marconi – Phone Spa, La Fonit , La C.E.T.R.A., Carish S.A., Durium S.A., A.C.E.R. S.A., Fonotecnica.

    Negli anni ’50 viene stipulato il contratto con la RAI per l’utilizzo del fonogramma nei programmi televisivi. Durante gli Anni ’60, l’AFI svolge attività di tutela dei propri Associati e di promozione della musica italiana, e, nel 1973 l’A.F.I. è in prima linea per ottenere l’equiparazione del disco ai prodotti culturali di pari valenza e di conseguenza di un’assoggettamento ad un’imposizione fiscale ridotta.

    Il 1976 1976 vede la stipulazione del primo contratto tipo A.F.I. - SIAE per l’utilizzazione di tutto il repertorio tutelato, amministrato dal BIEM (Organizzazione Internazionale delle Società di gestione collettiva dei diritti di riproduzione fonomeccanica). In quello stesso periodo, a seguito della diffusione di nuovi mezzi di comunicazione e, soprattutto, a seguito dell’adesione dell’Italia alla Convenzione di Roma (Convenzione internazionale sulla protezione degli artisti interpreti o esecutori, dei produttori di fonogrammi e degli organismi di radiodiffusione), AFI è fortemente impegnata nei negoziati volti a riconoscere ai produttori discografici i diritti loro spettanti per la pubblica utilizzazione dei loro fonogrammi. Comincia in questo periodo anche un’attività interna di formazione tecnica, sia dei propri associati, che dei collaboratori esterni degli associati stessi. Negli anni successivi, AFI esercita, in collaborazione con SIAE, un’importante azione di controllo sul mercato in funzione anti pirateria. Ma se sul piano delle relazioni esterne il ruolo dell’associazione ottenne riconoscimenti sempre più ampi, al suo interno la contrapposizione tra aziende multinazionali e produttori indipendenti si fece più aspra via via che iniziava la crisi del mercato discografico.

    Così nel maggio del 1992 le aziende multinazionali presero la decisione di staccarsi dall’A.F.I. per costituire una loro Associazione di categoria: la FIMI. Da allora in poi, l’AFI si caratterizza per il proprio impegno in difesa del ruolo e dei diritti dei produttori indipendenti e a sostegno della musica nazionale con l’obiettivo di valorizzare e incentivare la produzione indipendente nel mercato italiano ed estero.

    Nel 1999 viene stipulato un accordo con SIAE al fine di avviare una più stretta collaborazione finalizzata alla difesa del produttore fonografico e dell’artista interprete ed esecutore e di sviluppare iniziative congiunte nell’ambito della musica on-line e dell’antipirateria.

    Nel 2000 ha predisposto la prima licenza sperimentale per lo streaming via internet. E’ nello stesso anno Nello stesso anno viene concluso un accordo con la radiofonia privata, sottoscritto dalla RNA, l’Associazione cui facevano capo i 13 più importanti network radiofonici, non solo per il riconoscimento di un compenso ma anche per valorizzare maggiormente i nuovi talenti e le nuove produzioni musicali.

    Nel 2001 AFI stipula un accordo con FIMI per il riconoscimento delle rispettive rappresentatività in Confindustria. Sempre nello stesso anno, diventa operativo l’Osservatorio Musicale istituito nel 2000 tra i rappresentanti di AFI e FIMI ed i vertici RAI e finalizzato ad intraprendere una fattiva e continuativa collaborazione tra le Associazioni della Discografia e l’Azienda RAI.

    Nel 2002 Nel 2002 A.F.I. apre il proprio ufficio di rappresentanza a Bruxelles, sorto per cementare i rapporti istituzionali tra l’Associazione e le Istituzioni politiche Comunitarie con l’obiettivo di promuovere la musica italiana all’estero, di incoraggiare l’adozione di politiche di sostegno delle piccole e medie imprese del settore audiovisivo, favorendo il loro accesso ai programmi finanziati dalla Commissione europea. Inoltre, nel 2002, AFI e FIPI - Federazione Internazionale Produttori Indipendenti - promuovono la realizzazione di corsi di formazione professionale, patrocinati dalla Regione Lombardia e finanziati dal Fondo Sociale Europeo, nel settore della musica e dello Spettacolo.

    Nel 2003 Nel 2003, AFI accoglie con soddisfazione il decreto di attuazione, in Italia, della Direttiva 29/01 “Sull'armonizzazione di taluni aspetti del diritto d'autore e dei diritti connessi nella società dell'informazione” adottata in Europa dopo anni di battaglie e accesi dibattiti in cui AFI ha lottato in prima linea per la difesa del settore creativo e dei suoi aventi diritto. Nel 2004, su iniziativa di AFI, nasce EMCA (European Music Copyright Alliance), alleanza europea di organizzazioni ed enti che rappresentano e tutelano i diritti degli autori, dei produttori e degli artisti, nata con l’obiettivo di promuovere, nelle scuole, campagne di educazione sul valore della creatività e dei diritti dei suoi protagonisti. Nel 2003 AFI si certifica UNI EN ISO 9001:2000 con EQA (European Quality Assurance Limited), per i corsi di formazione professionale FSE e per l’attività di raccolta dei diritti per conto degli Associati. Detta certificazione rappresenta un requisito necessario ai fini della partecipazione a bandi e progetti promossi o finanziati dalla Regione Lombardia e dalla Commissione Europea e ai fini del riconoscimento della qualità del sistema di gestione e ripartizione dei diritti adottato da AFI.

    Nel 2004 AFI partecipa come partner al progetto AXMEDIS (Automating Production of Cross Media Content for Multi-channel Distribution ) della durata di quattro anni, finanziato dalla Commissione Europea.

    Nel 2005 AFI è firmataria del “Patto di Sanremo” promosso dal Ministero dell’Innovazione, insieme ai Ministeri dei Beni Culturali e delle Telecomunicazioni per l’adozione di codici di autoregolamentazione da parte di tutti gli attori del mondo digitale. AFI firma un accordo con FIMI, nel 2005, In seguito, AFI firma una accordo con FIMI per un’unica rappresentanza del settore in Confindustria e stringe un’alleanza con SCF per la tutela e la riscossione dei diritti dei produttori. Sempre nel 2005, AFI, FIMI, SCF, PMI, IMAIE e SIAE firmano un accordo per partecipare a manifestazioni fieristiche internazionali sotto la denominazione comune di “ITALIA IN MUSICA”. Nel 2005 AFI aderisce a CAPI – Federazione Europea di Compositori, Autori, Produttori e Interpreti – organismo con sede a Bruxelles, nato con l’obiettivo di favorire le relazioni tra aventi diritto di tutta Europa, di promuovere manifestazioni culturali e iniziative di formazione professionale e di rafforzare i diritti di proprietà intellettuale nel contesto delle nuove tecnologie. Nel 2005, a seguito delle attività di verifica svolte da EQA, AFI ottiene l’adeguamento al D.G.R. 13083/2003 ed il D.D.G. 8498/2003 della Regione Lombardia, requisito indispensabile per la certificazione nell’organizzazione di Corsi di Formazione Professionale.

    Nel 2006 AFI è socio fondatore di SISTEMA CULTURA ITALIA, Federazione delle industrie culturali italiane costituitasi in ambito di Confindustria. Nel 2006 AFI organizza, a Termoli la propria prima Convention nazionale che ha visto la presenza, insieme agli associati, di numerosi rappresentanti di altre associazioni di categoria e delle Istituzioni politiche, oltre che di professionisti del settore musicale ed esperti in materia di diritto d’autore e nuove tecnologie: due giornate di lavoro, ricche di dibattiti e interventi, che si sono concluse con due spettacoli di musica con numerosi artisti di fama nazionale e giovani emergenti, trasmesse su RAI2 in un programma televisivo dal titolo “ Se rinasco….canto”. Nel 2006 AFI rinnova la Certificazione UNI EN ISO 9001:2000 sempre con EQA. Nel 2007 AFI entra nel Direttivo di FPM -Federazione Antipirateria Musicale - per potenziare l’informazione agli Associati in materia di anti pirateria e per contribuire nell’azione di lotta contro l’acquisizione e condivisione illegale di contenuti e contro tutte quelle attività illecite che stanno danneggiando il mercato discografico e nuocendo gravemente ai titolari dei diritti.

    Sempre nel 2007 AFI realizza una piattaforma digitale denominata AFI MUSIC, con l’obiettivo di predisporre il database digitale del repertorio delle proprie aziende per facilitare la riscossione e ripartizione dei diritti maturati all’estero e promuovere la diffusione e la commercializzazione del catalogo musicale dei propri Associati nelle nuove piattaforme digitali.

    Nel 2008 AFI fa realizzare un nuovo Database per migliorare la gestione dei dati fiscali ed amministrativi degli Associati.

    Nel 2008 AFI partecipa al Popkomm di Berlino con un proprio stand e organizza una serie di iniziative ed eventi di celebrazione dei 60 anni dalla sua fondazione (MIDEM 2008; SANREMO 2008; realizzazione di una ricerca di mercato, in collaborazione con Cierre, sui “Giovani e la Musica on-line”).

    Nel 2008 e nel 2009 , grazie all’attività svolta a Bruxelles, AFI è fortemente impegnata nell’azione di lobby con il Parlamento Europeo, la Commissione Europea e la Rappresentanza Italiana presso l’Unione Europea, cementando anche i rapporti con altri organismi di settore e con le società di gestione di diritti connessi di altri paesi. Con riferimento a queste ultime, AFI sigla un accordo con SIMIM ed IMAGIA, per la riscossione dei diritti maturati in Belgio dai propri associati.

    Nel 2009 AFI consolida le iniziative di promozione, realizzando un nuovo sito internet (con informazioni sui propri associati e sulle loro produzioni discografiche, con news aggiornate su temi di attualità e con una sezione contenente le leggi e norme sul diritto d’autore nazionale ed internazionale) ed rinnovando, anche graficamente, la propria campagna pubblicitaria sulla principale rivista del settore denominata “Musica & Dischi”.

    Nel 2009, AFI affida a SIAE il mandato a raccogliere, per conto dei propri associati, i diritti connessi ad essi dovuti per la pubblica diffusione delle registrazioni musicali nei locali da ballo e nei pubblici esercizi.

    Nel 2009 AFI ha sottoscritto una serie di accordi con società di collecting estere al fine di garantire ai propri Associati la raccolta del diritto connesso anche all’estero.


    ENGLISH

    AFI, the Italian Association of Phonographic Producers, represents and protects the interests of Small and Medium companies of music and video producers, by managing and distributing the neighboring rights due them by law (complying with the criteria and the standard set by ISO 9001: 2000 n°4377 Certification) and promoting their activities in Italy and abroad. AFI’s primary role is to protect and preserve the Italian musical culture, by defending its value and encouraging its support at the national and Community level.
    AFI was established on the 14th November 1933 in Rome, where some major record companies, headed by the Italian Ricordi, founded the Italian Federation of the Phonographic Industry. Later on the activity was suspended due to the advent of the World War II.
    A.F.I. - the Italian Association of Phonographic Producers - will be finally set up on the 1st October 1948, thanks to the initiative of seven Italian companies: La Voce del Padrone – Columbia – Marconi – Phone Spa, La Fonit , La C.E.T.R.A., Carish S.A., Durium S.A., A.C.E.R. S.A., Fonotecnica.
    In the ’50s, AFI signs its first contract with RAI (the Italian public broadcasting service) for the utilization of phonograms in television. During the ’60s, AFI is strongly committed in activities aiming at protecting its members and the Italian music and, in 1973 A.F.I. is at the forefront in order to obtain the inclusion of the sound recordings among the cultural products eligible for a VAT reduced rate. In 1976 AFI and SIAE endorse their first standard agreement for the exploitation of the copyrighted repertoire managed by BIEM (International Organisation representing Mechanical Rights Societies).
    During this period, following the deployment of new media and following the enter into force, in Italy, of the Rome’s Convention (International Convention for the Protection of Performers, Producers of Phonograms and Broadcasting Organizations) AFI is strongly committed in the negotiations aiming at granting to phonographic producers their public performance rights.
    Further on, AFI also promotes technical training activities targeted to its members and to their staff.
    In the following years, in cooperation with SIAE (Italian Authors and Publishers Society) AFI is active in the development of anti piracy policies and in the fights against illegal use of music and creative content.
    Despite the significant acknowledgments achieved, as soon as the music market begins to falter, the internal conflict between multinational companies and independent producers becomes increasingly unmanageable.
    Thus, in May 1992 the multinational companies decide to leave A.F.I and to found their own association: FIMI (Federation of Italian Music Industry). Since that time, AFI is committed in the protection of independent producers’ rights and in promoting political and economical strategies aiming at increasing, in Italy and abroad, the market's share of Italian music.
    In 1999, AFI and SIAE strengthen their cooperation by planning shared actions on behalf of phonographic producers and artists and joint initiatives in the on-line music and anti-piracy sector.
    In 2000 A.F.I. launches the first experimental license for music streaming in the web and signs an agreement with RNA (Association representing the main Italian private radio networks) for the collection of producers’ equitable remuneration and for the promotion of new talents and new music productions.
    In 2001 A.F.I. makes an agreement with FIMI for the acknowledgement of their respective representatives within Confindustria (the Federation representing the Italian Manufacturing and Services Companies).
    In the same year, record companies' Associations and RAI TV uphold a closer collaboration thanks to the action carried out by the Musical Observatory, founded in 2000 upon initiative of AFI, FIMI and RAI.
    In 2002 A.F.I. inaugurates its European office in Brussels, set up with the aim of increasing the relations between the Association and the European Union Institutions and of fostering the adoption of policies and legislative initiatives supporting small and medium-seized audiovisual companies and their creative content.
    In the same year, AFI and FIPI - The International Federation of Independent Producers- hold professional training courses, supported by the Lombardia Region and financed by the European Social Fund supplied to the music and entertainment sector.
    In 2003 AFI welcomes the Italian transposition of the EU Directive 29/01 “on the harmonisation of certain aspects of copyright and related rights in the information society” adopted in Europe also thanks to AFI's contribution in the lobbying action on behalf of music’s stakeholders and right holders.
    In 2003, AFI obtains the UNI EN ISO 9001:2000 certification by EQA (European Quality Assurance Limited), for the professional training courses FSE and the rights collection activities. The certification qualifies AFI’s role in the participation in projects funded by the Lombardia Region and by the European Commission and ensures that AFI rights management's system is fit for its purposes and meets the ISO’s required criteria.
    In 2004, AFI founds EMCA (European Music Copyright Alliance), an alliance of European organizations representing authors, producers and artists’ rights, whose primary goal is to promote awareness campaigns on the value of creativity targeted to young people and schools.
    In 2004 AFI is partner of AXMEDIS (Automating Production of Cross Media Content for Multi-channel Distribution) a four year project co-funded by the European Commission under the Information Society Technologies program (IST DG-INFSO) of the 6th Framework Program (www.axmedis.org).
    In 2005, AFI is among signatory members of the “Sanremo Pact” promoted by the Ministry of Innovation, together with the Ministry of the Culture and of the Telecommunications for the adoption, among all stakeholders, of self-regulation codes in the context of the digital world
    In the same year AFI and FIMI decide to join their forces within Confindustria and to defend the interests of the Italian music companies through a joint representative.
    Further on in 2005, AFI FIMI, SCF, PMI, IMAIE and SIAE sign an agreement in order to share the participation to international fairs under the common umbrella of “ITALIA IN MUSICA”.
    In 2005, AFI joins CAPI - European Federation of Composers, Authors, Producers and Interpreters - committed to strengthen intellectual property rights and to promote the respect for the diversity of cultural expressions and for those involved in creativity; During the same year, following EQA assessment, AFI fits to the Regione Lombardia legislative provisions required for the certification of the Professional Training Courses (DGR 13083/2003 and D.D.G. 8498/2003).
    In 2006 AFI is the founding member of SISTEMA CULTURA ITALIA, the Federation representing Italian cultural industries within Confindustria.
    In 2006, AFI organizes its first National Convention which was attended by professionals of the music sector and experts of copyrights and new technologies; the event also hosted two entertainment evenings featuring nationally known performers and young artists broadcasted on RAI2 tv network.
    In 2006, AFI renews the UNI EN ISO 9001:2000 Certification.
    In 2007, AFI enters the Managing Committee of FPM (Musical Antipiracy Federation) to support the fight against music piracy and against unlawful downloading and sharing of copyrighted content.
    In the same year AFI sets up a digital platform named AFI MUSIC with the aim of developing its own digital music database for the rights’ collection abroad and for a better exploitation of AFI catalogue through the new digital platforms.
    Since 2008 AFI makes use of a database enabling a more efficient and prompt management of its members’ administrative data.
    In 2008, AFI attends the Popkomm in Berlin and organizes several events and initiatives in celebration of the 60° anniversary of its foundation. (MIDEM 2008; SANREMO 2008; publication of the Market research “Young people and the on-line Music” in collaboration with Cierre).
    In 2008 and 2009, thanks to activities carried out in Brussels, AFI is very active in lobbying to European Parliament and Commission as well as in the relation with the Representation of Italy to the European Union; at the same time AFI strengthens the cooperation with sister collecting societies of other countries and signs an agreement with SIMIM and IMAGIA for the collection in Belgium of the neighboring rights due to its members.
    In 2009, AFI enhances its promotional activities thanks to a brand new web site (providing information about its companies and their music releases, updated news about its activities and current topics as well as a section with national and international copyright laws) and to a more effective advertising campaign in “Musica & Dischi”, the Italian most important music magazine.
    In 2009, AFI entrusts SIAE with the mandate to act on behalf of its members for the collections of neighboring rights ensuing from the public performance of recorded music in dancing halls and public premises.
    In 2009, AFI signs several agreements with foreign collecting societies, in order to collect abroad the rights of its members..