È costituita, con sede in Milano, l’Associazione dei produttori fonografici indipendenti, con denominazione di “Associazione dei Fonografici Italiani – A.F.I.” in persona del suo legale rappresentante protempore, con sede legale in Milano, Via Vittor Pisani n. 6, C.F. 01687070159. Essa ha la facoltà di attivare sedi secondarie ed uffici distaccati in Italia e/o all’estero, su approvazione del Consiglio Direttivo. L’Associazione aderisce a Confindustria, ne adotta il logo e ne acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti. L’Associazione è non riconosciuta ai sensi degli artt. 36 e ss. Codice Civile, ed è detenuta e controllata dai propri membri.

L’Associazione è apolitica, senza fini di lucro. L’Associazione, in qualità di organismo di gestione collettiva, ha lo scopo, come finalità principale, di gestire diritti connessi ai diritti d’autore per conto di più di un titolare di tali diritti e a vantaggio collettivo di questi e si propone di:

  1. Rappresentare i seguenti titolari dei diritti connessi, nei confronti di tutte le istituzioni, di tutte le Autorità, inclusa l’Autorità Giudiziaria, di enti pubblici e privati nazionali, comunitari ed internazionali, nonché di promuovere ogni iniziativa anche a livello legislativo, che risulti opportuna o utile a tale scopo
  1. la categoria e i singoli produttori di registrazioni fonografiche, per qualsiasi formato e/o supporto, anche digitali e /o multimediali,
  2. la categoria e i singoli produttori che effettuino la pubblicazione di fonogrammi su qualsiasi formato e/o supporto, anche digitali e/o multimediali,
  3. la categoria degli editori musicali, anche digitali e/o multimediali,
  4. le suddette categorie, nel caso in cui i singoli produttori esercitino anche il ruolo di produttori di opere audiovisive e/o videogrammi e/o sequenze di immagini in movimento, per qualsiasi formato e su qualsiasi supporto anche digitali e/o multimediali,
  1. tutelare, in sede stragiudiziale e/o giudiziale, sia gli interessi che i diritti di cui al successivo Art. 3 del presente Statuto, a seguito del mandato oggetto del successivo Art. 7 del presente Statuto di cui le categorie sub I. sono portatrici;
  2. favorire la promozione della produzione musicale italiana, in Italia e all’estero, quale espressione della cultura nazionale;
  3. prendere iniziative rivolte all’aggiornamento, alla formazione professionale e alla promozione dei produttori fonografici, audiovisivi, degli editori musicali, anche attraverso la partecipazione a fiere e/o eventi e/o convegni, in Italia e all’estero;
  4. cogliere tutte le opportunità dell’evoluzione tecnologica e di nuovi mercati per il rilancio dell’imprenditoria musicale indipendente;
  5. mantenere vivo nella categoria lo spirito di colleganza e di collaborazione.

Per la realizzazione e il raggiungimento dei suoi scopi, l’Associazione può richiedere contributi, partecipare a bandi e convenzioni con gli Stati, gli Enti Locali, pubblici e privati, la Comunità Europea, le Organizzazioni Nazionali ed Internazionali e aderire ad altri Enti che perseguono fini e scopi medesimi e/o similari in campo locale, regionale, nazionale ed internazionale, nonché costituire e/o assumere partecipazioni in società e promuovere azioni giudiziali e stragiudiziali se necessarie al perseguimento degli scopi dell’Associazione. Essa può promuovere attività di natura commerciale strumentalmente finalizzata alla migliore realizzazione degli scopi statutari, con l’impegno al rispetto dei principi di mercato e della libera concorrenza. Al fine del corretto perseguimento degli scopi statutari, l’Associazione si propone come struttura di servizi, oltre che per i propri Associati, per associazioni, categorie di titolari di diritti connessi al diritto d’autore ed enti che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli scopi dell’A.F.I., anche attraverso strutture ad hoc.

L’Associazione, in qualità di organismo di gestione collettiva ai sensi del Decreto Legislativo 15 marzo 2017, n. 35, sulla gestione collettiva dei diritti d’autore e dei diritti connessi e sulla concessione di licenze multiterritoriali per i diritti su opere musicali per l’uso on line nel mercato interno (G.U. Serie Gen. n. 72 27.03.2017), provvede alla gestione in Italia e all’estero, in nome proprio e per conto di produttori fonografici, produttori di video musicali e loro aventi causa, titolari di diritti connessi al diritto d’autore di cui alla legge 22 aprile 1941, n.633 e successive modifiche, a qualunque titolo vantati, direttamente o per il tramite delle proprie associazioni o enti all’uopo costituiti, a vantaggio collettivo di tali titolari e su mandato degli stessi.

A tale scopo all’Associazione è conferito il mandato con rappresentanza:

  1. di stipulare in Italia e all’estero, negoziando i termini e le condizioni, anche economiche, accordi, unilaterali o bilaterali, relativi alla utilizzazione di fonogrammi e videogrammi, in qualsiasi formato e/o supporto esistenti o anche in solo formato digitale o di futura invenzione, in relazione ai diritti di cui agli artt. 71 septies. 72, 73 primo comma, 73 bis, 78 bis, 78 ter. della L. 22.4.1941 n. 633 e successive modificazioni e integrazioni (da ora in poi indicate più brevemente L.D.A.), afferenti la pubblica esecuzione, a mezzo della cinematografia, della diffusione radiofonica e televisiva, di altri mezzi analoghi, nelle pubbliche feste danzanti, nei pubblici esercizi ed in occasione di qualsiasi altra pubblica utilizzazione dei fonogrammi stessi ivi compresa la comunicazione al pubblico via satellite, di cui all’Art. 16 della L.D.A., o la comunicazione al pubblico attraverso sistemi multimediali interattivi realizzati con tecnologie attuali o future;
  2. di stipulare accordi di carattere generale, attraverso la Società Italiana degli Autori ed Editori, relativamente al diritto esclusivo di cui all’Art. 180 bis della L.D.A.;
  3. di stipulare accordi, unilaterali o bilaterali, con la Società Italiana degli Autori ed Editori., o con similari enti italiani o stranieri, o con altre strutture di collecting e/o con gli utilizzatori o loro associazioni relativamente al compenso per la riproduzione privata per uso personale e senza scopo di lucro di fonogrammi e videogrammi di cui all’Art. 71 septies della L.D.A. Analoghi accordi potranno essere conclusi con Enti stranieri delegati alla riscossione della cosiddetta “copia privata”;
  4. di autorizzare la messa a disposizione del pubblico dei fonogrammi in maniera tale che ciascuno possa avervi accesso del luogo e nel momento scelto individualmente di cui all’Art.72 della LDA;
  5. di amministrare anche diritti analoghi e/o complementari e/o di natura affine a quelli succitati che dovessero venire ad esistenza in capo ai produttori e agli editori musicali Associati ed affiliati, ancorché derivanti da future previsioni normative e/o disposizioni legislative;
  6. di svolgere azioni stragiudiziali e giudiziali, sia in sede civile che penale, volte a reprimere la contraffazione, la pirateria e l’evasione dell’equo compenso previsto dalla L.D.A., anche sotto l’aspetto della sleale concorrenza e/o in generale degli atti illeciti, e per l’effetto richiedere, negoziare ed incassare anche il relativo risarcimento dei danni. Rimane espressamente esclusa qualsiasi azione fra gli Associati inerente eventuali rapporti di sleale concorrenza o atti illeciti fra di loro;
  7. di adire l’Autorità Giudiziaria relativamente alle materie sopraindicate, esercitando le necessarie azioni, anche in via transattiva, incassandone i relativi compensi.

L’Associazione agisce nell’interesse dei titolari dei diritti da essa rappresentati, senza imporre loro alcun obbligo che non sia oggettivamente necessario alla protezione dei loro diritti e interessi o alla gestione efficace di questi ultimi.

I titolari dei diritti possono affidare ad un organismo di gestione collettiva o ad un’entità di gestione indipendente di loro scelta la gestione dei loro diritti, delle relative categorie o dei tipi di opere e degli altri materiali protetti per i territori da essi indicati, indipendentemente dallo Stato dell’Unione europea di nazionalità, di residenza o di stabilimento dell’organismo di gestione collettiva, dell’entità di gestione indipendente o del titolare dei diritti, fatto salvo quanto disposto dall’articolo 180, della legge 22 aprile 1941, n. 633, in riferimento all’attività di intermediazione di diritti d’autore.

L’Associazione è obbligata ad assumere la gestione affidatagli se questa rientra nel proprio ambito di attività e non sussistono ragioni oggettivamente giustificate per rifiutarla. La società, prima di assumere la gestione, fornisce ai titolari dei diritti le informazioni di cui ai commi 4, 5, 6 e 7 dell’articolo 4 del Decreto Legislativo 15 marzo 2017 n. 35 (di seguito il “Decreto”), nonché’ quelle relative alle spese di gestione e alle detrazioni derivanti dai proventi dei diritti e da eventuali introiti provenienti dall’investimento dei proventi stessi.

I titolari dei diritti, qualora affidino alla società la gestione dei propri diritti, specificano, in forma scritta, quale diritto o categoria di diritti o tipo di opere e altri materiali protetti, affidano alla loro gestione.

Resta in ogni caso salvo il diritto dei titolari dei diritti di concedere licenze per l’uso non commerciale di diritti, categorie di diritti o tipi di opere e altri materiali protetti di loro scelta.

I titolari dei diritti hanno il diritto di revocare l’affidamento dell’attività di intermediazione da loro concesso, in tutto o in parte, per i territori di loro scelta, con un preavviso non inferiore a quattro mesi e non superiore a sei mesi. Tale diritto non può essere subordinato ad alcuna condizione.

L’Associazione può decidere che tale revoca produca effetti soltanto alla fine dell’esercizio finanziario.  In caso di somme dovute ai titolari dei diritti per atti di sfruttamento verificatisi anteriormente al ritiro dell’autorizzazione o per licenze concesse prima che si producano gli effetti di un’eventuale revoca intervenuta, i titolari dei diritti conservano i diritti di cui agli articoli 15, 17, 24, 27, 34 e 38 di cui al decreto legislativo 15 marzo 2017 n. 35.

Quanto precede vale per tutti i fonogrammi e i videogrammi, in qualsiasi formato e/o supporto esistenti inclusi i files digitali, in proprietà diretta degli Associati ed Affiliati e mandanti o ad essi dati in licenza, nonché per i diritti degli editori musicali.

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, salvo il suo eventuale scioglimento e messa in liquidazione, che può essere deliberato dall’Assemblea in via straordinaria. L’Assemblea che delibera la messa in liquidazione dell’Associazione provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori, determinando i compiti ad essi affidati e le modalità della liquidazione. Durante la fase di liquidazione resta in carica la Società di Revisione legale. Le relative delibere sono prese con il voto favorevole di almeno due terzi degli aventi diritto al voto. Alla chiusura della liquidazione, l’assemblea, in sede straordinaria, approva il rendiconto finale presentato e decide per la devoluzione del patrimonio e delle eventuali attività conseguenti allo scioglimento dell’Associazione, che possono essere devolute solo ad altri Enti con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, o in caso di disaccordo, all’Ente che verrà indicato dalla Prefettura di Milano.

  1. Possono assumere la qualifica di Associato:
    1. le persone fisiche o giuridiche italiane o estere, titolari di diritti connessi, come richiamato all’Art.3 del presente statuto, ai sensi dell’Art. 2 comma i del presente statutoLa posizione Associativa è strettamente personale e non è trasmissibile a terzi.È riservata agli Associati la partecipazione alle cariche sociali di cui all’Art. 15.
    2. le Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere affiliate che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli scopi dell’AFI, che, tramite accordi unilaterali o bilaterali, hanno rapporti di scambi di servizi con AFI. L’Affiliato non partecipa alle cariche sociali di cui all’Art. 15, ma concorre col voto alle loro elezioni.Ad ogni Associato e ad ogni Affiliato spetta un voto.
  2. Possono assumere la qualifica di mandante:

    i titolari dei diritti connessi ai diritti d’autore che vogliano dare mandato per la gestione e riscossione di tali diritti all’AFI attribuendo all’Associazione anche i poteri di rappresentanza disciplinati dal presente statuto, senza assumere la qualifica di Associato e senza aderire alle attività Associative.

    Le disposizioni dello statuto e dei regolamenti dell’Associazione si applicano, in quanto compatibili, al mandante

    Il mandante non partecipa alle cariche sociali di cui all’Art. 15.

    Il Mandante, per scritto, decide liberamente quali diritti, quali tipi di opere e degli altri materiali protetti e quali territori affidare in gestione collettiva ad AFI.

    Nel caso in cui la semplice domanda di adesione in qualità di mandante, di Associato o affiliato fosse respinta, è obbligatorio per l’Associazione inviare risposta, per iscritto, entro 60 giorni fornendo spiegazione adeguata circa i motivi della decisione.

    L’Associazione ha l’obbligo di tenere aggiornato l’elenco dei suoi Associati e mandanti

L’Associazione, in possesso di mezzi idonei, consente lo scambio di comunicazioni con i propri membri per via elettronica, anche ai fini dell’esercizio dei diritti loro spettanti.

La domanda per l’ammissione in qualità di Associato, di Affiliato deve essere formulata per iscritto all’Associazione dal titolare o dal legale rappresentante dei soggetti descritti dal precedente Art. 5, nelle forme e con le modalità stabilite nei Regolamenti dell’Associazione indicando eventuali limitazioni in merito alla tipologia e/o categoria dei diritti o tipo di opere e altri materiali protetti affidati e ai territori di mandato.
L’accettazione delle domande per l’ammissione di nuovi Associati, affiliati e mandanti è deliberata dal consiglio direttivo.
Per gli Associati e affiliati l’ammissione ha effetto dal momento della corresponsione della quota fissa di Associazione. Nel caso in cui la domanda di ammissione di nuovi Associati e affiliati non fosse accolta è ammessa la possibilità di ricorso ai probiviri, nelle modalità di cui all’Art. 30.

L’impresa associata, in persona del proprio legale rappresentante pro-tempore, nella sua qualità di titolare dei diritti connessi riconosciuti dalla Legge ai produttori di fonogrammi, di registrazioni musicali, di files digitali, di opere musicali di qualunque genere, audiovisive e sequenze di immagini in movimento e nella sua qualità di titolare di diritti editoriali musicali, l’impresa mandante non associata e le Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere, rappresentanti, in proprio o su mandato, i diritti di cui sopra, che abbiano conferito ad AFI mandato a seguito di accordi unilaterali o bilaterali come descritti al precedente Art. 3 (da ora in poi in questo articolo denominata più brevemente Mandante), nomina e costituisce in esclusiva suo mandatario l’A.F.I., con sede a Milano, Via Vittor Pisani 6, in persona del suo Presidente, (da ora in poi in questo articolo nominata più brevemente Mandatario) affinché per suo conto la rappresenti in ogni operazione e iniziativa volta a garantire la tutela degli interessi limitatamente al mandato conferito, tramite:

  • la riscossione dei diritti di cui alle lettere 1), 2), 3), 4), 5) del precedente Art. 3, fatta eccezione per i diritti di editori musicali già tutelati;
  • il suggerimento di iniziative o azioni volte alla tutela dei diritti e interessi del singolo Mandante di cui alle lettere 1), 2), 3), 4), 5), 6), 7) del precedente Art. 3.
  • la promozione di azioni giudiziali e stragiudiziali volte alla tutela dei diritti e interessi della totalità dei Mandanti con responsabilità degli oneri a carico di tutti i Mandanti.

Il Mandato è conferito all’atto d’ammissione all’Associazione dell’Associato, dall’impresa mandante non associata o, per le Associazioni e/o Enti e/o Società di Collecting, italiane o estere, alla stipula dell’accordo di gestione di cui sopra ed è senza rappresentanza e, quindi, per conto dei rappresentati, ma AFI agirà in nome proprio.

A tal uopo e nell’ambito di cui sopra, senza che la generalità deroghi alla specialità, il Mandante conferisce al Mandatario ogni più ampio e valido potere di stipulare atti, stabilire corrispettivi, riscuoterli e darne quietanza, stabilire tutti i patti e le condizioni necessarie e opportune, stare in giudizio in caso di controversia sia come attore, sia come convenuto, sia come intervenuto, dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria, civile, penale e/o amministrativa, in ogni stato e grado dei procedimenti, nominare avvocati, rappresentare la totalità dei Mandanti davanti a qualsiasi ufficio fiscale anche in sede di contenzioso.

I costi relativi alle azioni che AFI intenderà promuovere, in qualità di Mandatario di Associazioni, Enti, Società italiane o estere, saranno regolati nel rispetto dei patti dei relativi accordi.

L’Associazione garantisce di gestire i mandati ricevuti con criteri di trasparenza, pubblicità, ed imparzialità, parità di trattamento e non discriminazione nei confronti dei titolari dei diritti.

Qualora un Associato, affiliato o una impresa mandante non associata receda, il Mandato conferito senza rappresentanza ad AFI all’atto dell’ammissione ad Associato, quale formale conseguenza dell’iscrizione ed accettazione delle regole statutarie e regolamentari di AFI, perdura per tutto il periodo Associativo sino al 31/12 dell’anno nel quale viene formalmente esercitato il recesso.

AFI in caso di recesso di un Associato, affiliato o impresa mandante non associata effettuerà la gestione e l’incasso dei diritti del recedente maturati sino alla data d’efficacia di cui sopra ancorché incassati anche successivamente.

L’Associazione comunicherà, con le modalità stabilite nei Regolamenti dell’Associazione e/o a seguito di delibere del Consiglio Direttivo, e conformemente agli artt. 24 (Informazioni ai titolari dei diritti sulla gestione dei loro diritti ), 25 (Informazioni sulla gestione di diritti fornite ad altri organismi di gestione collettiva nel quadro di accordi di rappresentanza), 26 (Divulgazione delle informazioni), 27 (Informazioni fornite su richiesta ai titolari dei diritti, ad altri organismi di gestione collettiva e agli utilizzatori) e 28 (Relazione di trasparenza annuale), del decreto legislativo n. 35/2017,da intendersi quivi integralmente ritrascritti, alle categorie di Associati e mandanti come descritti al precedente Art. 5, l’ammontare dei diritti maturati e le modalità di determinazione così come previsto dalla legge.

Sarà comunque consentito alle suddette categorie l’accesso telematico alla banca dati appositamente realizzata.

La gestione dei proventi dei diritti, da parte dell’Associazione, è disciplinata dagli artt. 14 (Riscossione e impiego dei proventi dei diritti), 15 (Detrazioni),16 (Servizi sociali, culturali ed educativi), 17 (Distribuzione di importi dovuti ai titolari dei diritti), 18 (Identificazione dei titolari dei diritti) e 19 (Proventi non distribuibili) del Decreto Legislativo n. 35/2017, da intendersi quivi integralmente ritrascritti.

La qualità di Associato e di Affiliato comporta l’accettazione e, quindi, l’impegno all’osservanza del presente Statuto, dei Regolamenti dell’Associazione, delle deliberazioni di spettanza degli Organi dell’Associazione, nonché dei contratti e degli accordi stipulati e delle relative obbligazioni. L’Associato e l’Affiliato con l’iscrizione all’Associazione si impegnano altresì al rispetto del Codice Etico e della Carta dei Valori di Confindustria adottati dall’Associazione. La qualità di Associato e Affiliato comporta obblighi e responsabilità anche morali nei confronti dell’Associazione, degli Associati, degli Affiliati e dei terzi. Gli Associati e gli Affiliati concedono ad AFI mandati di rappresentanza, e gestione, incasso e ripartizione dei diritti connessi, nel rispetto dei Regolamenti dell’Associazione. L’Associato e l’Affiliato sono obbligati a comunicare al Consiglio Direttivo, le variazioni di Statuto e della propria attività, che possano modificare quei requisiti che sono necessari per avere diritto a mantenere lo status di Associato od Affiliato A.F.I. Il cambio di ragione sociale o della ditta non estingue il rapporto Associativo.

L’iscrizione all’AFI in qualità di Associato, è incompatibile con l’appartenenza ad altre Associazioni, Enti o Società aventi oggetto, scopi e finalità identici, qualora sia stato conferito anche a loro mandato per la gestione collettiva d’identico diritto/opera, salvo quanto meglio spiegato nei Regolamenti dell’Associazione.

L’eventuale incompatibilità dovrà essere accertata dal Consiglio Direttivo, dopo aver ottenuto il parere non vincolante dai Probiviri. Spetta al Consiglio Direttivo assumere una decisione sulla incompatibilità. Entro il termine di venti giorni a decorrere dalla delibera del Consiglio Direttivo è ammesso ricorso ai Probiviri, che decideranno con le modalità previste dall’Art. 30. Accertata in via definitiva l’incompatibilità, l’escluso avrà, pena la definitiva perdita della qualità di iscritto, come descritto nell’Art. 12 che segue, quindici giorni di tempo per disdire l’appartenenza all’altra Associazione, Ente o Società.

Gli Associati e gli Affiliati che si rendono inadempienti a quanto disposto nel presente Statuto sono passibili delle seguenti sanzioni:

  1. sospensione dal diritto di partecipare all’Assemblea;
  2. sospensione dei servizi Associativi;
  3. decadenza dei rappresentanti degli Associati che ricoprono cariche Associative;
  4. decadenza dei rappresentanti degli Associati che ricoprono incarichi in sede di rappresentanza esterna dell’Associazione;
  5. sospensione dell’elettorato attivo e/o passivo;
  6. esclusione secondo quanto previsto dal successivo Art. 12;
  7. sospensione cautelare dell’Associazione in caso di pendenza di procedimento penale per pirateria fonografica.

Fatti salvi i casi in cui è previsto l’intervento in autonomia dei Probiviri, le sanzioni vengono deliberate alternativamente, o cumulativamente, dal Consiglio Direttivo e vengono comunicate senza indugio all’interessato con lettera raccomandata o posta elettronica certificata. Avverso l’applicazione di sanzioni, è ammessa la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri entro il termine di dieci giorni decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione del provvedimento. Il ricorso non ha effetto sospensivo.

La qualità di Associato e di Affiliato si perde per:

  1. dimissioni;
  2. recesso;
  3. cessazione attività o per fallimento della società associata
  4. decadenza motivata da sopravvenuta cessazione, per qualsivoglia ragione o causa, dei requisiti in base ai quali era stata concessa l’ammissione
  5. esclusione, quando l’Associato abbia assunto comportamenti lesivi del prestigio della categoria o per gravi infrazioni allo Statuto o per morosità ex Art. 14.
  6. incompatibilità ex Art. 10, esclusivamente per l’Associato con doppio mandato.

Le dimissioni devono essere notificate all’Associazione mediante lettera raccomandata o a mezzo posta elettronica certificata indirizzata al Presidente. La perdita della qualità di Associato per i motivi di cui al presente articolo è deliberata dal Consiglio Direttivo. L’Associato e l’Affiliato dimissionario, receduto, decaduto, escluso è, comunque, tenuto al pagamento dell’intera quota fissa di Associazione, della quota Associativa variabile e degli eventuali contributi dell’anno in corso, nonché degli eventuali contributi futuri riferiti e di competenza del periodo di Associazione. In tutte le ipotesi di cui al presente articolo, l’Associato e l’Affiliato uscente è tenuto a soddisfare senza indugi qualsiasi obbligazione pecuniaria pendente nei confronti dell’Associazione. La perdita della qualità di Associato comporta la perdita automatica di incarichi di rappresentanza esterna e/o cariche Associative. Entro il termine di trenta giorni, a decorrere dalla delibera del Consiglio Direttivo, è ammesso ricorso ai Probiviri, nelle modalità indicate nell’Art. 30 che segue.

La revoca totale o parziale dell’affidamento dell’attività d’intermediazione concessa dal mandante ad AFI può avvenire in qualunque momento, per scritto e con un preavviso non inferiore a quattro mesi e non superiore a sei mesi. E con effetti soltanto alla fine dell’esercizio finanziario in essere al momento della revoca, fermo il diritto del mandante receduto ai proventi ad esso spettanti secondo le regole generali di gestione di AFI.
Resta inteso che l’Associato ed il recedente non hanno diritti sul patrimonio AFI né al rimborso di quote e/o contributi Associativi versati od altro spettando solo le somme dovute secondo le regole generali di AFI, quali proventi a loro spettanti della gestione collettiva.

L’Associato e l’Affiliato, in maniera differenziata per categoria, sono tenuti a versare annualmente, nella misura e termini previsti dai Regolamenti dell’Associazione:

  1. la quota fissa e la quota Associativa variabile, deliberate dal Consiglio Direttivo entro il 31 dicembre dell’anno precedente;
  2. gli eventuali contributi Associativi straordinari, ove deliberati.

Trascorsi i termini fissati dalla delibera del Consiglio Direttivo o dai Regolamenti dell’Associazione senza che l’Associato o l’Affiliato abbia corrisposto il pagamento delle intere succitate quote di cui ai numeri i. e ii. del presente articolo, l’Associato o l’Affiliato sarà considerato moroso ed il Consiglio Direttivo potrà deliberare, ex Artt. 12 e 24 del presente Statuto, in merito alla perdita della qualità di Associato o di Affiliato. Le quote fisse di Associazione e affiliazione, le quote Associative variabili e gli eventuali contributi Associativi straordinari, nonché le altre obbligazioni pendenti nei confronti dell’Associazione, possono essere trattenuti, per compensazione, dai proventi incassati dall’Associazione, per conto degli Associati e/o degli Affiliati, prima del pagamento delle fatture agli stessi aventi diritto.

Sono organi dell’Associazione:

  1. l’Assemblea;
  2. il Consiglio Direttivo;
  3. il Presidente;
  4. il/i Vice Presidente/i;
  5. i Probiviri.
  6. Organo di Sorveglianza
  7. Organo di Controllo Contabile

Le cariche sociali sono riservate esclusivamente agli Associati, sono strettamente personali, non sono trasmissibili a terzi, non sono delegabili né retribuite. I membri dell’Organo di Sorveglianza saranno retribuiti come previsto al successivo Art. 31.

Hanno diritto a partecipare all’Assemblea esclusivamente gli Associati e gli Affiliati che siano in regola con gli obblighi statutari e con il versamento della quota fissa di Associazione, della quota Associativa variabile e degli eventuali contributi Associativi straordinari, nei termini e modalità descritte nei Regolamenti dell’Associazione. Gli Associati e gli Affiliati morosi non hanno diritto a partecipare all’Assemblea. Ogni Associato, Affiliato avente diritto a partecipare all’Assemblea può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro Associato, Affiliato secondo quanto disposto dai Regolamenti dell’Associazione. Ogni Associato o Affiliato può rappresentare, per delega, unicamente un altro Associato o Affiliato. Il delegato gode degli stessi diritti che spetterebbero al socio che esso rappresenta ed esprime il voto conformemente alle istruzioni del voto impartite dal socio che rappresenta.
In occasione delle assemblee elettive, ogni Associato o Affiliato avente diritto di voto può esprimere preferenza tramite posta elettronica certificata (PEC) nelle modalità descritte dai regolamenti elettorali emessi dalla Commissione di Designazione. Spetta al Presidente constatare il diritto di partecipazione all’Assemblea, anche per delega. All’occorrenza, senza diritto di voto, possono partecipare all’Assemblea un rappresentante della Società di revisione legale ed i Probiviri.

L’Assemblea si riunisce:

  1. in via ordinaria, almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio sociale;
  2. in via straordinaria nei casi previsti al successivo Art. 20.

L’Assemblea, sia ordinaria, sia straordinaria è convocata:

  • dal Presidente;
  • dal vice Presidente, in caso assenza o impedimento del Presidente;
  • quando ne sia fatta richiesta da almeno il 25 % degli Associati, con richiesta al Presidente contenente l’indicazione degli argomenti da porre all’ordine del giorno.

La convocazione deve avvenire a mezzo lettera raccomandata o posta elettronica, almeno quindici giorni prima del giorno fissato per la riunione, al domicilio, comunicato dall’Associato. Nel caso in cui l’Assemblea sia convocata su richiesta degli Associati, l’avviso di convocazione deve essere inviato entro il termine massimo di venti giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa. Nell’avviso di convocazione devono essere enunciati gli argomenti posti all’ordine del giorno e devono essere indicati luogo, giorno ed ora della riunione.

L’Assemblea è validamente costituita:

  • in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli Associati e Affiliati aventi diritto al voto
  • in seconda convocazione, con la presenza di almeno 1/5 (un quinto) degli Associati e Affiliati aventi diritto al voto.

Salvo che non sia richiesta una maggioranza diversa, come indicato nel successivo Art. 20, l’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto, che lo esprimono senza tenere conto degli astenuti nel computo della maggioranza oppure, in caso di votazione a scrutinio segreto, del numero delle schede bianche.

Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, la trattazione e la relativa votazione dell’argomento è rinviata alla Assemblea successiva.

Delibera a maggioranza semplice degli aventi diritto al voto.

I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l’Assemblea, tra alzata di mano, appello nominale o scrutinio segreto (previa nomina di due scrutatori scelti tra gli Associati presenti), obbligatorio in caso di nomina e deliberazione su persona.

Fatto salvo il diritto di impugnazione nelle sedi ordinarie, gli Associati e Affiliati che non intendono ottemperare alle deliberazioni dell’Assemblea, hanno la facoltà di manifestare recesso dall’Associazione o in quella stessa seduta assembleare o, se assenti, con lettera raccomandata al Presidente fatta pervenire entro e non oltre 7 (sette) giorni dalla data di ricevimento del verbale assembleare. Il recesso di cui al precedente comma produce i suoi effetti a far data dal momento stesso in cui è manifestato o ricevuto dall’Associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente indicato dal Presidente. Il Presidente provvede alla nomina di un Segretario, scelto anche al di fuori delle componenti assembleari, il quale redige e sottoscrive, in unione al Presidente, il verbale delle riunioni. Il verbale dell’Assemblea viene trasmesso in copia a ciascun Associato e Affiliato entro il termine di 60 giorni.

L’Assemblea ordinaria ha il compito di:

  1. determinare la politica generale dell’Associazione, negli ambiti e scopi previsti dal presente Statuto e deliberare su ogni altra materia o questione prevista dal presente statuto;
  2. approvare annualmente la relazione del Presidente ed il bilancio consuntivo del precedente esercizio predisposto dal Consiglio Direttivo, tenendo conto della relazione della Società di Revisione Legale;
  3. approvare la delibera contributiva annuale proposta dal Consiglio Direttivo, ovvero richiederne revisione delle quote;
  4. eleggere il Presidente ed approvare gli indirizzi generali ed il programma di attività dallo stesso proposti;
  5. eleggere il Consiglio Direttivo;
  6. eleggere i Probiviri.
  7. nominare/revocare la Società di Revisione Legale;
  8. nominare/revocare l’organo di sorveglianza
  9. deliberare la politica generale di distribuzione degli importi dovuti ai titolari dei diritti;
  10. discutere e approvare la politica generale riguardante gli importi non distribuibili
  11. deliberare la politica generale di investimento riguardante i proventi dei diritti e le eventuali entrate derivanti dall’investimento di tali proventi;
  12. deliberare la politica generale in materia di detrazioni dai proventi dei diritti e dalle eventuali entrate derivanti dall’investimento di tali proventi;
  13. deliberare la politica della gestione dei rischi;
  14. deliberare l’approvazione di qualsiasi acquisto, vendita o ipoteca di beni immobili;
  15. deliberare l’approvazione di fusioni e alleanze, alla costituzione di società controllate, all’acquisizione di partecipazioni o diritti in altre entità
  16. deliberare l’approvazione dell’assunzione e della concessione di prestiti o della fornitura di garanzia per gli stessi;
  17. approvare la relazione di trasparenza annuale.

L’Assemblea straordinaria è costituita per

  1. lo scioglimento dell’Associazione:
  • in prima e seconda convocazione con la presenza dei due terzi degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto;
  1. la modifica dello Statuto:
  • in prima convocazione con la presenza dei 2/3 degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto;
  • in seconda convocazione con la presenza del 50% in più del numero degli Associati ed Affiliati aventi diritto al voto previsti in seconda convocazione dell’Assemblea ordinaria. Delibera sulle modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione, con la relativa destinazione dei beni e del patrimonio sociale così come indicato nell’Art. 4. Le relative delibere sono prese con il voto favorevole, per lo Statuto, della maggioranza semplice, e per lo scioglimento dell’Associazione, della maggioranza qualificata (2/3).

L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea, in via ordinaria. Il Consiglio Direttivo è composto da 9 membri elettivi, dal Presidente eletto, dal Presidente uscente con diritto di voto, come membro di diritto, e dagli eventuali soggetti cooptati ai sensi del successivo comma. Il Presidente può procedere per cooptazione alla nomina a componenti del Consiglio direttivo di un massimo di due membri con diritto di voto scelti fra le figure particolarmente significative dei settori della discografia e/o dell’audiovisivo e/o dell’editoria. Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni ed i suoi membri sono rieleggibili per un massimo di tre mandati consecutivi. Il Consiglio Direttivo è formato da persone elette dall’Assemblea scelte tra i candidati presentati dagli Associati. Tali candidati dovranno esser individuati tra soggetti con responsabilità aziendale di grado rilevante ovvero tra i titolari, i legali rappresentanti, i dirigenti o tra persone esercitanti funzioni direttive, con rapporto subordinato o con rapporto di collaborazione esterna o con la qualità di socio. La perdita della qualità di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 12 dello Statuto comporta la decadenza dalla carica del relativo rappresentante in seno al Consiglio Direttivo, cui subentra il primo dei non eletti. L’assenza ingiustificata per tre riunioni consecutive comporta l’automatica decadenza dalla carica di membro del Consiglio Direttivo. Esso sarà sostituito dal primo dei non eletti tra i candidati dell’elezione riguardante il consiglio direttivo in carica. In mancanza di candidati tra i primi dei non eletti o in caso di loro rinuncia, il Consiglio Direttivo può a maggioranza cooptare un nuovo membro in sostituzione di quello cessato scelto tra gli Associati su proposta del Presidente e sarà considerato a tutti gli effetti membro effettivo del Consiglio Direttivo.

Fermo quanto previsto nel presente Statuto, si stabilisce che l’attribuzione degli incarichi di amministrazione e direzione spettano al Presidente ed al/ai Vice Presidente/i, e/o altra persona alla quale venga attribuito l’incarico dal Consiglio Direttivo, i quali dovranno possedere i requisiti di comprovata competenza e capacità professionale e non essere in situazione di conflitto d’interessi e non essere in situazione d’ineleggibilità prevista dall’Art. 2382 del codice civile e non aver riportato condanne definitive per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, il patrimonio, l’ordine pubblico e l’economia pubblica, per delitti non colposi per i quali la legge commina la pena della reclusione non inferiore nel massimo a tre anni, per delitti o contravvenzioni previsti da leggi dirette alla prevenzione degli infortuni sul lavoro o, in ogni caso, previsti da leggi in materia di lavoro o di previdenza sociale, per delitti previsti nel libro V – titolo XI del codice civile e nel regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni, per reati previsti dalle norme che disciplinano l’attività bancaria, finanziaria e assicurativa e dalle norme in materia di mercati e strumenti finanziari, in materia tributaria e di strumenti di pagamento, nonché l’assenza di sottoposizione alle misure di prevenzione disposte ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 e successive modificazioni.

Gli amministratori e/o i legali rappresentanti dell’Associazione devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo statuto con la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico e dalle loro specifiche competenze. Essi gestiscono le attività secondo principi di sana e prudente amministrazione, nel rispetto delle procedure amministrative e contabili, nonché’ dei meccanismi di controllo interno previsti dallo statuto.  Gli amministratori non possono assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in soggetti concorrenti, né esercitare un’attività concorrente per conto proprio o di terzi, né essere amministratori o direttori generali in soggetti concorrenti, salvo autorizzazione dell’assemblea generale dei membri.  In caso di inosservanza del divieto, gli amministratori possono essere revocati d’ufficio dall’assemblea generale dei membri.

La responsabilità del legale rappresentante protempore dell’Associazione è disciplinata ai sensi dell’articolo 2392 del codice civile conformemente a quanto previsto dall’Art. 12 del decreto legislativo n. 35/2017, da intendersi quivi integralmente ritrascritto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, almeno tre volte l’anno, su convocazione del Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente incaricato dal Presidente, o quando ne sia fatta richiesta motivata al Presidente stesso da almeno quattro dei suoi membri. La convocazione, a mezzo posta elettronica, deve pervenire ai Consiglieri con un adeguato preavviso di 5 giorni e deve contenere data, ora, luogo e ordine del giorno della riunione. Sono ammesse integrazioni ai punti dell’ordine del giorno fino alle 24 ore precedenti la riunione. Ad eccezione dei casi di impossibilità temporale, la messa in disponibilità della documentazione deve essere effettuata in tempo utile per le necessarie preventive valutazioni. La partecipazione dei singoli membri non è delegabile e gli stessi membri sono legati al rispetto del Codice etico. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione e, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente da lui indicato. Il Presidente incarica un segretario verbalizzante, scelto anche al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo stesso, che verifica le presenze per il quorum costitutivo e deliberativo del Consiglio. Alle riunioni possono essere invitati, qualora le materie all’ordine del giorno lo richiedano, un rappresentante della Società di Revisione Legale e i Probiviri. Il Presidente può altresì estendere l’invito a soggetti non componenti del Comitato Direttivo in relazione al contributo che gli stessi possano apportare agli argomenti da trattare. Per la validità delle riunioni del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti, esclusi dal computo i membri cooptati. Ciascun componente ha diritto ad un voto. I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone, è d’obbligo lo scrutinio segreto. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti escludendo dal quorum il numero degli astenuti, oppure, in caso di votazione a scrutinio segreto, il numero delle schede bianche. In caso di parità, prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede sociale o presso altro luogo, anche in territorio straniero, indicato dal Presidente nell’avviso di convocazione. Qualora non vi siano ostacoli tecnici, il Consiglio Direttivo può svolgersi mediante teleconferenza, videoconferenza o callconferenceweb. Il Segretario redige e sottoscrive in unione al Presidente il verbale delle riunioni del Consiglio Direttivo. I verbali redatti dal Segretario sono inviati a tutti i componenti in tempo utile, approvati in apertura della seduta successiva, sempre consultabili dai membri del Consiglio Direttivo. Le riunioni del Consiglio, previo il consenso di tutti i presenti, possono essere registrate sia in audio che in video. Il materiale audio/video deve essere conservato fino all’approvazione del relativo verbale e a seguito di tale approvazione esso deve essere distrutto. Il detto materiale audio/video non può essere consegnato ad alcuno senza il consenso del Consiglio Direttivo.

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

  1. nominare la Commissione di Designazione;
  2. proporre all’Assemblea il candidato Presidente
  3. nominare il/i V. Presidente/i su proposta del Presidente
  4. indicare all’Assemblea i Probiviri da eleggere;
  5. designare e proporre all’Assemblea la Società di Revisione Legale;
  6. designare, su proposta del Presidente, i rappresentanti dell’Associazione presso ogni Ente o Autorità mediante votazione;
  7. assumere ogni iniziativa di interesse generale degli Associati in conformità agli scopi dell’Associazione;
  8. assumere ogni provvedimento e deliberare sulle materie oggetto degli Artt. 2 e 3 dello Statuto;
  9. assumere ogni provvedimento riguardo all’amministrazione dell’Associazione e al suo organico
  10. deliberare riguardo all’assunzione del personale dipendente e al suo licenziamento
  11. deliberare riguardo l’assunzione, il licenziamento e il trattamento economico di un direttore generale dell’Associazione
  12. approvare accordi, unilaterali o bilaterali, con Associazioni, Enti, Società di Collecting, italiane o estere, che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con gli Scopi dell’A.F.I.;
  13. indicare le questioni che devono essere sottoposte all’esame dell’Assemblea e deliberarne la convocazione;
  14. determinare annualmente l’ammontare delle quote sociali di cui all’Art. 33 a, b e c, tramite apposita delibera contributiva, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  15. approvare il bilancio preventivo e provvedere nel corso dell’esercizio alle eventuali variazioni;
  16. predisporre il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’Assemblea per approvazione;
  17. deliberare in merito all’incompatibilità con l’appartenenza ad altre associazioni aventi oggetto, scopi e finalità identici, nelle modalità di cui agli Artt. 10 e 23;
  18. deliberare in merito alla perdita della qualità di Associato, nelle modalità di cui all’Art. 12;
  19. approvare le domande di Associazione dei nuovi Associati;
  20. istituire commissioni consultive e nominarne i Presidenti su proposta del Presidente;
  21. decidere e promuovere azioni, anche giudiziali, a tutela dei diritti e degli interessi dei soggetti elencati nel precedente Art. 3 del presente statuto, dandone mandato ai propri legali;
  22. predisporre le modifiche dello Statuto da sottoporre all’Assemblea in via straordinaria;
  23. redigere e deliberare i Regolamenti dell’Associazione;
  24. deliberare in merito alle sanzioni di cui all’Art. 11;
  25. assumere ogni altro provvedimento previsto dal presente Statuto;
  26. approvare le politiche degli investimenti immobiliari e mobiliari proposte dal Presidente.
  27. redigere, entro 8 mesi dalla fine di ogni esercizio, la relazione di trasparenza

redigere annualmente e obbligatoriamente, da parte di ogni componente del consiglio direttivo, una dichiarazione contenente informazioni su  eventuali profili di conflitto di interesse con riferimento all’organismo di gestione collettiva; eventuali compensi ricevuti nell’esercizio precedente dall’organismo di gestione collettiva, inclusi quelli sotto forma di regimi pensionistici, di prestazioni in natura ed altri tipi di benefici; importi ricevuti nell’esercizio precedente dall’organismo di gestione collettiva in qualità di titolare di diritti; qualsiasi conflitto effettivo o potenziale tra gli interessi personali e quelli dell’organismo di gestione collettiva o tra gli obblighi verso quest’ultimo e i doveri nei confronti di qualsiasi altra persona fisica o giuridica.

Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente, dall’ultimo Presidente uscente, come componenti di diritto, dal/dai Vice Presidente/i e da membri del Consiglio Direttivo e Associati, come componenti nominati dal Presidente. I membri del Comitato di Presidenza coadiuvano il Presidente per una migliore operatività nello sviluppo delle attività Associative. Essi operano, singolarmente e collegialmente, nel rispetto delle indicazioni del Presidente, della sovranità del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Ai fini dell’elezione del Presidente e del Consiglio Direttivo da parte dell’Assemblea ordinaria, come stabilita al precedente Art. 19 nell’anno solare antecedente la scadenza del mandato del Presidente in carica, il Consiglio Direttivo elegge una Commissione di Designazione, composta di tre componenti scelti all’interno del Consiglio Direttivo e della quale non fa parte il Presidente in carica. La Commissione di Designazione, entro 60 giorni dalla sua elezione, ha il compito di redigere il Regolamento Elettorale ed esperire, in via riservata, la più ampia consultazione tra gli Associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare i candidati, che riscuotano il consenso della base. La Commissione di Designazione sottopone al Consiglio Direttivo le indicazioni emerse e le candidature possibili per il nuovo Consiglio Direttivo e per il nuovo Presidente. La candidatura del Presidente avverrà nei modi previsti nei Regolamenti dell’Associazione. Sulla base della relazione della Commissione di Designazione, il Consiglio Direttivo, a maggioranza, individua il nome di un unico candidato Presidente e di una lista dei candidati al nuovo Consiglio Direttivo, di un numero superiore al numero degli erigendi, da proporre all’Assemblea. L’Assemblea approva col voto, secondo i criteri indicati all’Art. 18, il candidato Presidente e lo elegge, ovvero, in caso contrario, chiede al Consiglio Direttivo di proporre un nuovo candidato. L’Assemblea successivamente elegge i nove membri del Consiglio Direttivo, per cui ogni Associato e Affiliato, avente diritto al voto col voto, esprimerà un numero di preferenze non superiore a otto.

Il Presidente ha la rappresentanza legale e negoziale dell’Associazione. La carica di Presidente è conferita, su candidatura, a persone scelte fra soggetti con posizione di responsabilità aziendale di grado rilevante, ovvero tra i titolari, i legali rappresentanti, i dirigenti, le persone esercitanti funzioni direttive, con rapporto subordinato o con rapporto di collaborazione esterna o con la qualifica di socio, delle imprese associate. Il Presidente è eletto dall’Assemblea in via ordinaria, su designazione del Consiglio Direttivo, previa approvazione degli indirizzi generali e il programma di attività. Dura in carica quattro anni e non è rieleggibile per mandati consecutivi. Sono compiti del Presidente:

  1. presiedere il Consiglio Direttivo e l’Assemblea ordinaria o straordinaria;
  2. attuare le deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, impartendo le conseguenti direttive e sovraintendendo all’organizzazione dei servizi e uffici dell’Associazione;
  3. sovraintendere, coordinare e controllare l’attività del/i Vice Presidente/i, al/ai quale/i può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo, nell’ambito della normale attività operativa, delega per il compimento di singoli atti;
  4. assumere i provvedimenti, anche di spesa, necessari al buon andamento dell’Associazione e al raggiungimento dei fini Associativi, nell’ambito delle linee programmatiche e delle previsioni di spesa approvate all’inizio dell’esercizio dal Consiglio Direttivo;
  5. predisporre la relazione annuale da sottoporre all’Assemblea ordinaria;
  6. cooptare nel Consiglio Direttivo fino a due membri aggiuntivi come previsto nell’Art. 21;
  7. proporre al Consiglio Direttivo i rappresentanti dell’Associazione presso ogni Ente od Autorità;
  8. agire e resistere in giudizio, nonché nominare avvocati e procuratori nelle relative controversie;
  9. proporre al Consiglio Direttivo le politiche degli investimenti mobiliari ed immobiliari;
  10. assumere ogni altro provvedimento previsto dal presente Statuto.

Nei casi di urgenza il Presidente può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo, al quale deve però sottoporre, alla prima riunione utile, le decisioni prese per la relativa ratifica degli atti compiuti. Il Presidente può nominare incaricati e procuratori, tanto all’interno, quanto all’esterno dell’Associazione, per il compimento sia di singoli atti, sia di categorie di atti. Il Presidente nomina, scegliendo i candidati tra gli Associati, i componenti del Comitato di Presidenza, di cui all’Art. 25. In caso di assenza o impedimento del Presidente, questi è sostituito dal/i Vice Presidente/i, singolarmente o collegialmente. La perdita della qualifica di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 12 dello Statuto comporta la decadenza dalla carica di Presidente, con immediata sostituzione dello stesso da parte degli organi competenti secondo i criteri stabiliti nello Statuto.

I Vice Presidenti, al massimo nel numero di due, su proposta del Presidente, sono nominati dal Consiglio Direttivo. I Vice Presidenti durano in carica fino alla scadenza del mandato del Presidente. In caso di vacanza o di dimissioni di uno o entrambi i Vice Presidenti, il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, dovrà, nel termine di 60 giorni, procedere alla nomina di almeno un nuovo Vice Presidente, I Vice Presidenti coadiuvano il Presidente nei compiti a lui spettanti o nelle deleghe dallo stesso ricevute, ne fanno singolarmente o collegialmente le veci in caso di assenza o di impedimento e possono anche assumere la rappresentanza dell’Associazione. Le deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi, nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse Associativo. La perdita della qualità di Associato per uno dei motivi indicati all’Art. 12 dello Statuto, comporta la decadenza dalla carica di Vice Presidente, con immediata sostituzione dello stesso da parte degli organi competenti secondo i criteri stabiliti nello Statuto. In caso di decadenza del Presidente, uno solo dei Vice Presidenti, nominato specificatamente dal Consiglio Direttivo, in deroga al precedente II° comma, potrà assumerne le funzioni limitatamente alla ordinaria amministrazione e con il ristretto compito, entro 60 giorni, di indire nuove elezioni limitatamente alla carica di Presidente e convocare la relativa assemblea elettorale.

Per l’approfondimento di temi e per lo sviluppo delle attività Associative possono essere costituite Commissioni di supporto al Presidente e al Consiglio Direttivo. Tali Commissioni sono composte da un massimo di sei componenti, nominati dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente. I componenti delle Commissioni eleggono un coordinatore che riferisce al Presidente. Alle Commissioni possono essere attribuiti l’approfondimento e la definizione di determinati problemi. La Commissione scade con la consegna o l’esposizione della relazione finale sull’argomento attribuito.

I Probiviri sono eletti in anni diversi dall’elezione delle altre cariche sociali, in numero minimo di tre fino a un massimo di cinque, dall’Assemblea su indicazione all’Assemblea da parte del Consiglio Direttivo, previa verifica della loro disponibilità tra gli Associati, selezionati per i loro requisiti di idoneità legale, morale e professionale. L’indicazione all’Assemblea dovrà prevedere una rosa di candidature in numero superiore al numero di Probiviri da eleggere. Ciascun Associato può esprimere fino ad un massimo di due preferenze, in caso i probiviri da eleggere siano tre o quattro, o di tre preferenze, in caso i probiviri da eleggere siano cinque. Essi durano in carica quattro anni e possono essere rieletti. La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente dell’Associazione. I Probiviri agiscono in autonomia con il compito:

  • di effettuare il controllo preventivo e successivo dei requisiti soggettivi ed oggettivi sulle candidature alle cariche sociali;
  • di dichiarare la decadenza delle cariche per gravi motivi o per il venir meno dei requisiti soggettivi ed oggettivi, salvo che la situazione non sia sanata entro 90 giorni dalla dichiarazione;
  • di vigilare affinché i comportamenti degli eletti siano improntati al rispetto dei principi contenuti nel Codice Etico, nella Carta dei valori, nello Statuto e nei Regolamenti dell’Associazione.
  • I Probiviri agiscono sulla base dei ricorsi del Consiglio Direttivo e/o degli Associati e/o degli Affiliati, con il compito:
  • di dirimere gravi motivi di contrasto nati in seno all’Associazione attinenti il contenuto dello Statuto e dei Regolamenti;
  • di accertare l’incompatibilità con l’appartenenza ad altre Associazioni, Enti o Società aventi oggetto scopi e finalità identici, ai sensi dell’Art. 10 dello Statuto;
  • di esaminare i motivi di recesso, decadenza ed esclusione degli Associati e Affiliati inviando parere al Consiglio Direttivo;
  • di fornire pareri al Consiglio Direttivo.

I Probiviri, riunitisi in collegio, esprimono la propria decisione o parere al Consiglio Direttivo che può rinviarla nuovamente ad essi motivatamente. Alla seconda istanza la decisione, o parere, dei Probiviri diviene definitiva. Essi hanno, inoltre, il compito di dirimere eventuali contrasti tra Associati e/o Affiliati che non siano oggetto di iniziative giudiziali o arbitrali. L’esercizio di questo impegno è descritto nei Regolamenti dell’Associazione. Le decisioni dei Probiviri sono adottate a maggioranza.

L’organo di sorveglianza si compone di tre membri nominati dall’assemblea ordinaria, la quale provvede a nominarne il presidente. I membri nominati restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica. La cessazione dei membri dell’organo di sorveglianza per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui l’organo è stato ricostituito. L’ organo di sorveglianza ha i poteri ed i doveri attribuiti dal codice civile al collegio sindacale delle società per azioni. La retribuzione annuale è determinata dall’assemblea all’atto della nomina per l’intero periodo di durata del loro ufficio. L’organo di sorveglianza assicura il controllo e il monitoraggio costanti dell’esercizio delle funzioni e delle connesse attività attuative e strumentali posti in essere dall’Associazione. L’organo di sorveglianza deve riunirsi almeno ogni novanta giorni.  Compiti dell’organo di sorveglianza sono: esercitare i poteri delegatigli dall’assemblea e monitorare le attività’ dei componenti il consiglio direttivo. I componenti dell’organo di sorveglianza devono presentare annualmente all’assemblea una relazione sull’esercizio dei poteri conferitogli è una dichiarazione individuale sugli eventuali conflitti di interesse con riferimento all’Associazione, contenente le informazioni di cui all’articolo 12, comma 9 del Decreto DL 35/2017 (Decreto).

L’organo di sorveglianza si riunisce regolarmente almeno al fine di:

  1. esercitare gli eventuali poteri delegatigli dall’assemblea generale dei membri, compresi quelli di cui all’articolo 10, commi 2 e 5 del Decreto;
  2. monitorare le attività degli amministratori di cui all’articolo 12 del Decreto, tra cui la corretta esecuzione delle delibere dell’assemblea generale dei membri, con particolare riferimento a quelle sull’attuazione delle politiche generali di cui all’articolo 10, comma 4, lettere a), b), c) e d) del Decreto.

L’organo di sorveglianza riferisce in merito all’esercizio dei suoi poteri all’assemblea generale dei membri almeno una volta l’anno.

Ai componenti dell’organismo di sorveglianza si applica, in quanto compatibile, l’articolo 12, commi da 1 a 9 del Decreto

La gestione amministrativa dell’Associazione è controllata da una Società di Revisione Legale iscritta nell’apposito registro di cui il D.L.G.S. 27 gennaio 2010, n.39 ed è disciplinata ai sensi del Codice Civile e delle altre leggi applicabili. La suddetta Società di Revisione Legale è nominata dall’Assemblea ai sensi dell’Art. 19 del presente statuto, sentito il parere dell’organo di sorveglianza. Il progetto di bilancio deve essere sottoposto alla Società di Revisione almeno 30 giorni prima della data fissata per la convocazione dell’assemblea. La relazione della Società di Revisione Legale, da allegarsi al bilancio, deve essere depositata presso la sede sociale almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea di approvazione del bilancio.

L’Associazione per soddisfare le esigenze riferite all’esercizio della propria attività, dispone dei seguenti fondi:

  1. quote annuali fisse di Associazione deliberate dal Consiglio Direttivo, da versarsi secondo le modalità di cui all’Art. 14 del presente Statuto;
  2. quote Associative variabili ed eventuali contributi Associativi straordinari deliberati dal Consiglio Direttivo, da versarsi nelle modalità e nel termine da questi deliberato;
  3. quote fisse, quote variabili e contributi straordinari di Affiliazione;
  4. eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
  5. contributi liberi ed erogazioni degli Associati e/o Affiliati e/o Mandanti o di terzi ricevuti anche a titolo di sponsorizzazioni;
  6. contributi ricavati da convenzioni con lo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni, la Comunità Europea, le Organizzazioni Internazionali, i Paesi Stranieri e con qualsiasi Ente o Società, pubblico o privato, italiano o estero, erogati per l’attività e i servizi svolti dall’Associazione per il conseguimento degli scopi istituzionali;
  7. eventuali fondi provenienti da partecipazioni in società, come indicato nell’Art.2.;
  8. rendite dagli investimenti mobiliari ed immobiliari le cui politiche dovranno essere proposte dal Presidente ed approvate dal Consiglio Direttivo, fermo restando l’obbligo di adottare criteri prudenziali nelle suddette politiche di investimento.
  1. Durante l’esistenza dell’Associazione i fondi sono indivisibili ed eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale, non possono essere distribuiti agli Associati neanche in modo indiretto.

L’esercizio sociale corre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il bilancio d’esercizio, come previsto al precedente Art. 24, da sottoporre all’Assemblea insieme alla relazione della Società di Revisione Legale. I bilanci dovranno essere presentati alla Società di Revisione Legale almeno trenta giorni prima della data fissata per l’Assemblea per la relativa attività di revisione contabile. Il Consiglio Direttivo dovrà deliberare come l’Associazione dovrà utilizzare l’eventuale avanzo di gestione, in conformità agli scopi di cui all’Art. 2. Qualora l’ammontare delle spese risultanti dal bilancio d’esercizio sia superiore a quello indicato nel bilancio preventivo il relativo disavanzo di gestione potrà essere coperto attraverso una quota Associativa straordinaria che verrà addebitata a tutti gli Associati ed Affiliati, entro 60 giorni dalla delibera di approvazione del bilancio d’esercizio o tramite l’utilizzo di fondi ottenuti da avanzi di gestione precedenti. L’Associazione provvede alla tenuta dei libri obbligatori e delle scritture contabili ai sensi del libro V – Titolo II – Capo III – Sezione III – paragrafo 2 del codice civile. L’Associazione provvede alla tenuta dei libri sociali obbligatori di cui all’Art. 2421 del codice civile. L’Associazione provvede alla redazione del bilancio ai sensi del libro V – Titolo V – Capo V – Sezione IX del codice civile. L’Associazione evidenzia e mette a disposizione degli Associati, attraverso apposite contabilità analitiche, la gestione delle somme raccolte e dovute ai titolari dei diritti, nonché degli eventuali piani d’investimento effettuati con tali somme. Tali risultanze vengono anche evidenziate nella nota integrativa del bilancio d’esercizio. L’Associazione è tenuta alla prudenza nelle politiche d’investimento in generale ed, in particolare, per le somme raccolte e dovute ai titolari dei diritti e ciò nelle more della loro ripartizione, che dovrà avvenire con periodicità trimestrale e, pertanto, l’Associazione, per queste ultime somme, potrà effettuare dei pronti contro termine o obbligazioni dello Stato Italiano e/o di Stati sovrani o fondi d’investimento a carattere monetario e/o obbligazionario con l’esclusione di quelli azionari e comunque in sola valuta in euro.

Per le operazioni bancarie di qualsiasi natura è richiesta la firma abbinata del Presidente e di un Vice Presidente, oppure la firma abbinata del Presidente e di un membro del Consiglio Direttivo all’uopo designato dallo stesso Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente, oppure la firma abbinata di un Vice Presidente e del suddetto membro del Consiglio Direttivo, previa approvazione scritta del Presidente.

Le disposizioni contenute nel presente Statuto novano e sostituiscono integralmente ogni disposizione precedente. Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto valgono le norme di legge. Il presente atto è interpretato e regolato dalla Legge Italiana. Per ogni controversa è esclusivamente competente il Foro di Milano.